Assegnazione Gigli 2016: è un sogno o un bluff reale?

Questa notte ho fatto un sogno strano, davvero strano. Cerco di riprendermi dal trauma del risveglio e provo a raccontarvelo. Non so, magari potrete suggerirmi i numeri da giocare al lotto (se vinco divido al 50% con chi mi ha suggerito i numeri, lo prometto).
Tornando al sogno, tutto comincia la prima decina di giugno, ero intenzionato a seguire l’assegnazione di un giglio per cercare di capire cosa realmente si nascondesse all’interno dell’oscuro meccanismo dell’assegnazione.
Ricordo di aver protocollato a nome mio due istanze di assegnazione presso il comando dei vigili e di aver assistito all’apertura dei plichi il giorno dopo la chiusura dei termini.
Carta e penna alla mano, cercavo di individuare i vari concorrenti e tra una chiacchierata e l’altra iniziava il toto assegnazione.
Si avvicinava in quel momento un signore molto arrabbiato che raccontava a tutti noi come il suo rappresentante di categoria fosse stato indotto con l’inganno a sottoscrivere due domande, rendendole entrambe nulle favorendo così l’assegnazione al soggetto avente i requisiti migliori tra i due rimasti. Guardavo questo signore che manifestava tutta la sua delusione e gli dicevo: ti hanno fatto le scarpe!
Ma le visite a sorprese a casa dei firmatari non erano finite qui! Era comune che in quei giorni che un gruppo di individui, vestiti quasi come druidi, a notte fonda cominciasse a girovagare, a volte inutilmente ma altre volte riuscivano a persuadere il destinatario della preghiera. Camminavano in processione, uno alla volta. Sembravano i Re Magi, tuttavia non portavano doni ma allo stesso tempo sembravano essere molto persuasivi.
Ma non finisce qui, sempre i druidi avevano un potere magico alquanto fenomenale: riuscivano a leggere i pensieri dei membri del CDA della Fondazione. Origliavano tutto quello che succedeva, sapevano in anteprima chi sarebbe risultato l’assegnatario del giglio. Divulgavano al mondo intero durante i propri riti religiosi l’esito dell’assegnazione.
Li osservavo, ero incredulo: mi chiedevo come fosse possibile una fuga di notizie da parte della Fondazione, anche perché il sindaco li avrebbe sicuramente censurati e sostituiti. Mi chiedevo come fosse possibile che i druidi conoscessero pedissequamente gli intoppi burocratici di una domanda di concessione se solo la Fondazione poteva aver letto quelle carte.
La Fondazione, pensavo, non avrà fatto uscire sicuramente nulla: i druidi riescono a leggere nel pensiero!
Attonito, ricordo di essermi sentito come Toto’ durante la sua avventura extrasensoriale riportata ne “A livella”, a quel punto: “Penzaje; stu fatto a me mme pare strano… Stongo scetato … dormo, o è fantasia?”
Un raggio di luce iniziava a svegliarmi, ero tra la veglia ed il sonno quando sono riuscito a sapere, con giorni di anticipo lo schieramento delle paranze del 2016. Ma non ci credevo, ci sarà sicuramente una sorpresa, non potrebbe finire così.

Ortolano: Paranza Pollicino
Salumiere: Paranza Tigrotti
Bettoliere: Paranza Stella
Panettiere: Paranza Franzese
Barca: Orgoglio Nolano
Beccaio: FT o Volontari
Calzolaio: FT o Volontari
Fabbro: San Massimo di Nicola Trinchese
Sarto: Paranza Insuperabile Barrese.

Un sogno davvero strano, un bel terno non mi dispiacerebbe. Quali numeri mi consigliate?

 

druidi

 

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