Festa dei Gigli 2014: il nostro PAGELLONE

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Ed eccoci qua.

La Festa 2014 è appena terminata, si smonta il palco del concerto di chiusura della scorsa serata, i gigli vengono spogliati del loro rivestimento prima di essere abbattuti e insieme, come sempre, Gennaro e io stiliamo la classifica circa l’ andamento della festa appena conclusasi. Dobbiamo ammettere che non è stato facile riuscire a dare immediatamente dei voti per diverse situazioni di bilanciamento tra il “ci è piaciuto e il non ci è piaciuto”  ma dopo una lunga discussione alla fine siamo riusciti nel nostro intento.

Discorso a parte merita la Fondazione Festa dei Gigli, per la quale abbiamo riservato un giudizio finale e non solo un voto.

Veniamo al dunque:

Voto 0: La “settimana giglistica” inizia con violenti episodi temporaleschi che hanno flagellato la cittadina nolana tra il lunedì e il giovedì (escluso martedì 17/06 ndr), sono stati numerosissimi i problemi in città (tra allagamenti e disagi alla circolazione) e in tutta la Campania. Ricordiamo l’ episodio del Giglio del Bettoliere abbattuto dal temporale e dall’ imperizia di chi l’ aveva impropriamente messo in sicurezza. Sono stati giorni di grande polemica, qualcuno chiedeva a gran voce di rinviare la Festa al 29 giugno per accertare la sicurezza dei Gigli poi inizia a farsi strada anche la polemica di chi si lamentava delle mancate serate davanti alle postazioni dei gigli e poi di alcuni commercianti che lamentavano la perdita di guadagni a causa del maltempo (??) e quindi la Festa andava rinviata. La Fondazione avvia verifiche tecniche sui gigli e considerando il miglioramento delle condizioni meteo da venerdì 20, conferma la data del 22 giugno. Nel nostro pagellone diamo ZERO a quelli che con petulanza chiedevano di rinviare la Festa nolana per scopi COMMERCIALI: questa è la Festa dei Gigli di Nola, non una sagra paesana.

ZERO lo diamo a chi ha maldestramente arrangiato una paranza senza uomini (perchè poi?) rischiando di pregiudicare la ballata del pomeriggio, tanto da rendere necessari, da parte dello speaker della Fondazione, inviti alla nolanità per “aiutare” la paranza in difficoltà: “per rompere e noci ce vonn e dient buon” (cit.)

Voto 1: Anche quest’anno c’è stato un massiccio schieramento immobile e inefficace di FF.OO, VV.UU. e protezione civile: si vedevano venditori ambulanti che transitavano tranquillamente con i loro pesanti carretti lungo il percorso della Festa,… ma esattamente di cosa vi occupavate? Stesso voto agli oligofrenici che, nonostante l’ ordinanza sindacale, OGNI ANNO continuano a vendere bibite in bottiglie di vetro: siete i più furbi.

Voto 2: Proprio non riuscite a perdere la becera abitudine di usare linguaggi inappropriati/insulti quando avete un microfono tra le mani, vero? Siete incommentabili, non meritate nemmeno un giudizio approfondito.

Voto 3: Nola città dei Gigli e della CARTAPESTA importa nell’ anno della PRIMA FESTA con il sigillo UNESCO rivestimenti riciclati da feste NON NOLANE o comunque decisamente arrangiati. C’è chi ancora reclama un museo della carta pesta… ma fatemi il piacere!!

Stesso voto ad alcune alzate: troppo… trooooppo lunghe!

E di quelli che in piazza Duomo quasi si fermavano a ringraziare, nome per nome, tutte le autorità affacciate dal primo piano di p.zza Duomo n.1? Mah!

Voto 4: Per alcune paranze evidentemente appena si imbocca via San Paolino, il regolamento cessa di esistere. Ma evidentemente questo più che un problema della paranza, riguarda il fatto che NON si riconosca l’ autorità della Fondazione ma di questo ne parliamo dopo.

4 senza discussione anche al maestro Roberto De Simone il quale SCARICA la Festa a 10 giorni dalla ballata. Bizzarra questa decisione visto che si era concordato con lui un percorso di 5 anni nel corso dei quali apportare modifiche alla Festa.

4 ai negozi chiusi nel centro storico, poteva essere occasione per fare qualche vendita.

Voto 5: Va a quei cantanti microfonati che iniziano a fare monologhi poco chiari, sembra che i microfoni nolani siano stregati, quando ne hai uno inizi a dire cose strane.

Voto 6: Al manifesto della Festa… dico… ma l’ avete guardato? Questo era il meglio che c’era?

Entusiasti ritroviamo, con la C2 Band, una tromba sul Giglio, peccato che sia stata impiegata poco!

Voto 7: Un plauso va senza dubbio alle numerose associazioni nolane che si sono impegnate senza risparmiarsi durante tutta la fase organizzativa della festa: dall’ organizzazione di eventi all’ assistenza al pubblico!

Interessante anche l’ esperimento proposto dalla Pipariello Band: introdurre un flauto, non male!

Voto 8: All’ Assessorato Beni Culturali di Nola anche quest’anno ci ha proposto un calendario pre-festa davvero interessante: dagli spettacoli presso il parco archeologico urbano (nel quali abbiamo ospitato Michele Placido), all’ accoglienza dei camperisti ( ho personalmente ascoltato i commenti con i quali i visitatori forestieri hanno apprezzato l’ accoglienza del popolo nolano. ndr.). I disabili e gli anziani per la prima volta hanno avuto accesso libero e senza invito al II piano della casa Comunale. Assolutamente migliorato il voto del 2013.

Occorre sicuramente citare il Giglio del Panettiere, hanno riproposto nel repertorio musicale testi storici indimenticabili! L’ affiatamento dei maestri di festa e del loro comitato ha realmente dimostrato che ” L’ unione fa la festa!”

Una Festa certamente da 8 ( ma anche 8 1/2) quella dell’ Ortolano 2014 con la paranza Stella… una bellissima Festa e un percorso pomeridiano con appena 25 alzate. Hanno dimostrato che si può fare un percorso ENTUSIASMANTE anche senza 6 girate terminando la festa alle ore 22.30! Bravissimi!

Voto 9: Torna anche per il secondo anno consecutivo  lo storico ( e perso nel tempo) trasporto del giglio da parte delle donne:

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Voto 9: alla  scelta della Fondazione che ha deciso di NON rimandare la Festa, organizzazione secondo il nostro parere impeccabile, la scelta degli sponsor (Eccellenze campane, Expert e CocaColaZero) sono state ben azzeccate. Gli spettacoli  e il concerto delle serate tra il lunedì e mercoledì hanno allietato la chiusura della Festa. Diciamo inoltre un BENTORNATO allo spettacolo pirotecnico della mezzanotte!

Voto 10: Ai nolani, che hanno permesso al Giglio del Bettoliere, nonostante le innegabili difficoltà di condurre una Festa più che dignitosa, eravamo sicuri che Nola non avrebbe permesso che il giglio restasse fermo in piazza. Un 10 va a quei nolani che amano e si emozionano ancora per questa storia millenaria che non può e non dovrà mai morire, un 10 a chi ha quel brivido alla prima alzata e sa commuoversi alla discesa del busto del Santo dalle gradinate del Duomo.

Parliamo ora della Fondazione Festa dei Gigli

 

Questa è stata la prima Festa sotto il sigillo UNESCO e la seconda sotto la guida della Fondazione.

Le fasi organizzative quest’anno sono state decisamente più complesse per le grandi aspettative da parte della popolazione. Abbiamo apprezzato l’ illuminotecnica già sperimentata da parte dell’ assessorato Beni Culturali durante le manifestazioni passate (vd. 8 dicembre sigillo UNESCO) che hanno permesso di eliminare la solita “allummata” in piazza. I totem con indicazioni per i turisti e le immagini storiche sono stati particolarmente utili per i turisti provenienti da lontano. La distribuzione dei WC in punti strategici ha permesso di risolvere almeno in parte i dasagi, più che buona è stata la campagna pubblicitaria nel pre-festa.

 AUDIO: Decisamente migliorato grazie alle modifiche introdotte coll protocollo di intesa , abbiamo tolto qualche microfono di troppo ai tastieristi ma c’è comunque da sottolineare che l’ audio in occasione della giornata dei COMITATI era PESSIMO, i mixer sono stati forse bilanciati da un sordo?! La presenza dei maxischermo ha permesso la visione della Festa anche in punti non centralissimi. Bello vedere bandiere lungo il percorso.

C’è da dire però che senza dubbio la Fondazione ha operato nel corso dell’ anno in un clima di totale ostilità: è come se i nolani non fossero in grado di accettare le regole che loro stesso hanno richiesto a gran voce. La Fondazione resta un’ autorità, senza autorevolezza e lo testimonia il fatto che la Festa sia terminata oltre le 8.30 (per regolamento dovrebbe terminare entro le 4 ndr.) e che in più occasioni, maestri di festa, paranze e musicisti (avrebbero dovuto consegnare i testi entro dicembre e non a FINE APRILE) non abbiano rispettato i regolamenti.

A due anni dalla costituzione della Fondazione abbiamo ancora un CDA incompleto.

La questione Bettoliere, si sarebbe dovuta e potuta gestire meglio e sebbene con le mani legate, ci sarebbe piaciuta una Fondazione che avesse battuto i pugni sul tavolo. Speriamo che cose del genere non si verifichino più.

Francesco Paolo De Lucia

Gennaro Di Domenico

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18 Risponde a Festa dei Gigli 2014: il nostro PAGELLONE

  1. Stefano 26 giugno 2014 a 16:51

    Da precisare che sotto al Bettoliere 2014 oltre agli amici nolani c’erano anche Bruscianesi, Barresi, Casasavatoresi e il sig. Chiaravalle prima del vico Piciocchi li ringraziò apertamete.

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  2. enzo 26 giugno 2014 a 17:40

    Voto 0 (zero) a trinchese e volontari per l’imperfetto orario ???

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