E… Barra si impossessa di un pezzo di Nola

 

Come se non ci fosse limite al peggio… vi propongo un post che ci è appena stato segnalato…

Pare che uno dei Gigli 2012 possa essere assegnato “fittiziamente” ad una famiglia di Barra… tramite un prestanome..

Post numero 21987 da fantasticteam.it:

[info]All’indomani del termine della festa eterna del 2011, la città analizza e commenta le perfomance delle paranze nei punti cruciali del percorso pomeridiano: Caparossa, Carceri, Piciocchi.
Una festa che però per quest’anno ha dovuto interrompere il ciclo della festa eterna, per problemi burocratici che hanno rimandato l’assegnazione provvisoria dei Gigli del 2012. La festa si conferma merce di scambio tra i poteri forti in città, eppure il giglio dovrebbe essere fede, devozione, elemento quasi di voto al santo Paolino, ma firmatari di comodo e maestri fantocci si confermano al soldo di politici-capiparanza e soprattutto mistificano e cancellano la tradizione nolana della festa. Sì perché questa è l’ultima novità che i nolani stanno costruendo alle spalle dei nolani. Per la prima volta nella millanaria storia della festa dei gigli di Nola una bandiera potrà emigrare a Barra. Sì con la complicità di un maestro di festa prestanome e la benedizione della politica locale, che se da un lato vigila e controlla ed impone ordinanze e sanzioni, dall’altro si benda gli occhi per non vedere lo scempio che si sta architettando. Dunque una festa che vaga alla deriva come la barca di san Paolino nel mare delle presunzioni e della falsità, di un gruppo di potere che si pensa padrone della festa e capace di imporre volontà e scelte come l’ultima trovata: una bandiera nella casa di un barrese precludendo la possibilità ad una o più famiglie nolane di vivere la propria tradizione, destinate a subire uno “scippo” legalizzato dai padroni del palazzo. [/info]

Con tutto il rispetto per il popolo di Barra… ma…

la festa appartiene ai nolani, e a NOLA.

VERGOGNA!

Francesco Paolo De Lucia

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Scritto da Francesco Paolo De Lucia

Classe 1985, nolano da generazioni e amante della propria cittadina. Sebbene i miei studi non abbiano nulla a che fare col giornalismo ed internet, sono infatti interno in formazione presso la X Divisione di Chirurgia Generale e Fisiopatologia Oncologica della Seconda Università degli Studi di Napoli, ho sempre nutrito una forte passione per la tecnologia e la comunicazione.
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5 Commenti

  1. nemox

    Commento postato sul sito http://www.fantasticteam.it n°22328:

    bravo nik sono d’accordissimo con te,e’ assurdo ke una bandiera della festa dei gigli di nola,vada a finire nella casa di un non nolano.

  2. Nunzio

    A mio avviso sembra tutta una falsa, comunque state attenti perchè forse alcuni governatori male intenzionati credendosi padroni e gestori della festa dei gigli sarebbero capaci senza alcuna vergogna anche di vendersi nostro Dio per quattro sporchi danari. Staremo a vedere se questa bandiera varcherà le mura della nostra Nola,questa trovata per ora solo una provocazione che però sembra sottoporre con questa clamorosa notizia ancora una volta il popolo Nolano ad un test di intelligenza per capire quanta gente è veramente interessata alla cultura e alla tutela della festa e quanti invece lasciano sempre correre dinanzi a ogni problematica,quest’ultima anche la causa che sta portando sicuramente questa meravigliosa festa al degrado totale al di là delle assegnazioni e dei soliti affari politici e clienteristici. Ai veri Nolani amanti della sola festa dei gigli in onore di San Paolino non mollate la guardia, siamo tutti uniti e numerosi per difenderci dai Nolani infetti e venditori di bandiere. Ricordatevi che molte amministrazioni esercitando la piena autonomia hanno semitato sul nostro territotio anche molti scempi e che da sempre dal tacito consenso da parte dei cittadini si è passato poi ai fatti concreti e così nel veder cambiate le cose dal politico di turno.Se poi tutto questo per il 2012 dovrebbe essere una nuova realta per Nola allora credo veramente che i veri Nolani di sola fede Paolininiana avranno il sacrosanto diritto di scendere in piazza a difendere a denti stretti la propria festa, scatenandosi prima contro il Sindaco e l’Ufficio Beni Culturali e poi contro tutti quei politici che con la festa dei gigli non hanno niente a che fare perchè con la scusa della fede per San Paolino ne fanno un solo un affare personale non certo il bene del paese .

  3. M.d.M.

    Chissà come mai l’insuperabile dopo aver chiesto sempre oltre i 30.000€ per scendere a nola , per la festa del 2012 si è accontentata di soli 26.000€?

    ora 2 sono le cose, o i maestri di festa del passato sono stati fessi, allora viva la sincerità, oppure l’insuperabile e scesa a compromessi, perche infondo teme che la paranza tigrotti, ed il suo meravilgioso pubblico possa poi diventare realmente una delle paranze piu forti degli ultimi anni, e quindi sfatare il mito insuperabile?
    anche perchè fondi certe avevano detto che i tigrotti si erano messi molto ma molto a disposizione sotto il punto di vista economico.

    ma c’é una 3° alternativa,
    forse i maestri di festa in questione, sotto questo punto di vista non badano a spese, e quindi nnon conta cio che si spende, anche perche in qualità credo che tutti ormai sono a conoscenza di cio che si racconta in giro dei tigrotti….

    a voile vostre risposte….grazie ;-)

  4. M.d.M.

    [img]http://www.lavocedelnolano.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/TIGROTTI.jpg[/img]

  5. Nunzio

    Amico caro apprezzo molto il tuo coraggio di quanto hai dichiarato,ma stai attento a quello che dici in questo momento perchè qualcuno può darti del falso facendoti passare come una persona scomoda perchè proprio quella gente deve continuare a fare il suo comodo,anche se è noto a tutti i Nolani che attorno alla festa dei gigli molti gente affarista aspira da sempre solo agli affari economici proprio per quello che dici tu amico M.D.M.e guarda caso i Gigli ancora oggi escono dalle mura di Nola senza alcun controllo e tutela da parte della Autorità locale e poi costruiti sempre dalle stesse botteghe Nolane,(forse meglio dire con il tacito consenso da parte della stessa Amministrazione come strategia per ricambiare favori).Tutto questo é vergognoso, basta bendarsi ancora gli occhi e far scorrere con indifferenza come niente fosse accaduto,sappiamo bene a che prezzo il nolano affarista va a vendere fuori il giocattolo per la festa,accompagnato poi dalla paranza di turno con la stessa fede nolana che proprio fuori in quei determinati paesi di San Paolino sulle loro spalle non portano alcun peso e non sentono alcun profumo di sacralità. Amici cari ma quando vi svegliate, questa festa sta morendo,la verità è che la festa dei gigli ormai ha perso il suo valore di fede, da ragazzino ho cullato senza chidere niente ma solo per fede e per la gioia di misurarci tra paranza in una gara di potenza e resistanza (questo potrebbe anche passare )e nel mangiare un panino via via che si sfilava. Ma quando poi si è arrivati nel concordarsi senza alcun statuto senza e vincolo che regolamentasse la cosa e per il volere poi solo di alcuni gestori nolani che i gigli venissero trasportati dalle paranze attraverso un accordo economico con i maestri di festa,allora è inutile prenderci ancora in giro dicendo che la festa si fa per fede e devozione a San Paolino, quando poi l’unica cosa che dovrebbe distinguere Nola dalle alre somiglianti macchine da festa è sostanzialmente proprio la sua storia,il suo rito religioso della processione e quella devozione del maestro di festa e dello stesso cittadino che forse in molti già si è persa da un bel pò. La mia provocazione è quella di chiedervi cari Nolani: Ma l’UNESCO tutto questo lo sà? Quale misure si adotteranno per rendere veritiero questo atto di fede e devozione? E i paranzari con i loro uomini continueranno i loro affari o daranno il loro contributo come atto di fratellanza e devozione di un popolo liberato dalla schiavitù? E poi come faranno a vivere le botteghe se vengono applicate le sanzioni previste e i diversi vincoli di non costruire più gigli al di fuori di Nola come fossero fiori che nascono in ogni luogo? Ragazzi siamo obiettivi,visto che Nola è candidata per la conquista dell’Unesco a tutelare la sua festa dei Gigli in onore di San Paolino sicuramente quando trapelerà tutto questo potrà penalizzare Nola per la sua candidatura e forse chissà. Grazie a tutti i nolani per l’attenzione

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